lunedì 7 ottobre 2013

UN LIBRO CHE MI HA CAMBIATO LA VITA 2 (continuando il post precedente)


Riprendendo il post precedente: voi che libro consigliate e perché? 
Se vi va, lasciate un consiglio nello spazio dei commenti o inviatemi un messaggio. Sarò lieta di pubblicare le vostre proposte.
Ricordo che i consigli devono riguardare libri che possono aiutare psicologicamente o spiritualmente le persone.
 
Anna Laura consiglia
"Una stanza tutta per Sé" di Virginia Woolf. Ogni donna dovrebbe leggerlo almeno una volta nella vita.
"Sostiene Pereira" di Antonio Tabucchi. Un libro per trovare il coraggio di cambiare e ascoltare la propria nuova anima emergente.

Paolo consiglia: "La prima sorsata di birra" di Delerm Philippe. Divertente e utile per (ri)apprezzare i piccoli piaceri.   

Janula consiglia: "Opera in nero" di  Yourcenar. Sul modello del romanzo storico ha uno sviluppo avvincente, vi ho trovato significati profondi e anche se tratta il periodo di passaggio da Medioevo a Rinascimento ripercorrendo eventi significativi di quel periodo, il protagonista Zenone incarna bene lo scontro tra razionalitá e pensiero dominante ( oggi lo hiameremmo pensiero unico) e di come sia alto il prezzo da pagare. Chi anticipa i tempi nuovi e indica il cammino da percorrere per le nuove idee che un giorno andranno ad affermarsi ha una vita complicata. La Yourcenar s'ispira a personaggi reali ma non fa come in Memorie di Adriano dove il personaggio é ben identificato.


Francesca consiglia: "L'uomo che guardava passare i treni", di Simenon. Perché? Perché il protagonista è follemente intriso di banale normalità che a un certo punto però sfocia in qualcosa di diverso...Nessuno in fondo conosce bene se stesso siamo umani, trasformisti e imprevedibili ...

Fausto consiglia"La vera storia del pirata Long Jhon Silver" di Larsson. Perchè insegna valori come libertá, amore e solitudine. Forse il libro piú bello mai letto nella mia vita. Non servono rivoluzioni per essere libero, non servono leggi per amare e la solitudine é un bene raro e senza prezzo.

Cristina consiglia: "La storia" di Elsa Morante e "La strada" di McCarthy. Sono storie a tratti molto dure, ma in entrambi i casi la solidità e la profondità del rapporto genitore-figlio diventano ancora di salvezza, sorgente di speranza, strumento per difendersi dalla brutalità di certi risvolti tragici o drammatici dell'esistenza. Questo vale durante la narrazione delle storie medesime, un po' meno nei finali. 

Edel consiglia
Sono tanti i libri che mi hanno aiutato. Fra alcuni segnalo: "Le parole per dirlo" di Marie Cardinal, "La sindrome di Biancaneve" di Colette Dowling e "Camere Separate" di di Pier Vittorio Tondelli.

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