martedì 27 gennaio 2015

Gli scritti di Bach



Il mondo della natura da sempre mi affascina e credo che in essa sia racchiusa ogni fonte di benessere per il nostro corpo ed il nostro spirito. 
Spinta da curiosità, un paio di anni fa, ho partecipato ad il corso base di "Floriterapia e fiori di Bach", approvato dalla Edward Bach Foundation.
Dopo questa formazione mi sono appassionata alla simbologia che Edward Bach associa ad ogni pianta ed ho iniziato a leggere i suoi scritti.
Tutto ciò che scriveva Bach, oltre settanta anni fa, è sorprendentemente moderno e precursore delle più attuali idee. Leggere Bach è sicuramente spunto per molte riflessioni su noi stessi e sulle persone che ci circondano. 

Se poi i fiori "funzionino", "siano solo acqua fresca", "siamo molto potenti" o tutte le altre cose che si sentono in giro, non sta a me giudicare. 
Io sono una psicoterapeuta corporea e, nella cura della persona,  credo che "la parola ed il corpo" siano gli strumenti più potenti con i quali lavorare.
Le parole che si ritrovano negli scritti di E. Bach sono proprio appassionanti e ne consiglio caldamente a tutti la lettura, soprattutto a  noi terapeuti.
Ecco che cosa diceva Edward Bach nel 1936 ad una conferenza tenuta a Wollingford, una piccola città dell'Inghilterra.
"Non è la malattia che importa: è il paziente. Non è ciò che il paziente ha. Non è la cosiddetta malattia, in realtà, la cosa importante da curare; poiché la stessa malattia può causare differenti risultati in persone differenti. Se gli effetti fossero sempre gli stessi in tutte le persone, sarebbe facile conoscere quale nome dare alla malattia: ma non è così; è questa la ragione perché spesso nella scienza medica sia così difficile dare un nome al particolare disturbo di cui soffre il paziente.


In queste poche righe possiamo riassumere il pensiero di Carl Rogers, psicologo statunitense, e la sua terapia centrata sul cliente sviluppata in America tra gli anni cinquanta e sessanta.

Molto bella è anche l'introduzione al libro " Guarisci te stesso" del 1931

"La malattia non potrà mai essere curata o sradicata attraverso i metodi materialisti attuali per il semplice fatto che la sua origine non è materiale.
 

Ciò che noi conosciamo come malattia è l'effetto conclusivo, prodotto nel corpo, di forze avverse che hanno agito a lungo ed in profondità. Anche se una terapia materiale è di per sé apparentemente positiva, essa non sarà nulla di più di un sollievo temporaneo fino a quando non verrà rimossa la vera causa. La tendenza moderna della scienza medica, male interpretando la vera natura della malattia ed accentrandola sulla manifestazione materiale del corpo fisico , ne ha enormemente accresciuto la forza. In primo luogo ha allontanato la mente delle persone dalla vera origine della malattia e, di conseguenza, da un metodo efficace per combatterla; in secondo luogo, localizzandone l'origine nel corpo, ha offuscato la speranza della guarigione e ha innescato un forte complesso di paure che non sarebbero mai esistite.Nella sua essenza la malattia è il risultato di un conflitto tra Spirito e Mente e non sarà mai sradicata senza uno sforzo spirituale e mentale. Sforzo che, se fatto correttamente e consapevolmente come vedremo in seguito, può guarire e prevenire la malattia rimuovendo i fattori di base che ne costituiscono la causa primaria.  
Qualunque fatica, rivolta solo al corpo, non può che porre un rimedio superficiale al danno provocato dalla malattia. Non si tratta perciò di guarigione, poiché la causa del male non è stata ancora sconfitta ed essa potrebbe manifestarsi di nuovo sotto altre forme in qualunque momento. In molti casi una guarigione apparente è addirittura dannosa perché nasconde al malato la vera causa del suo disturbo. Infatti, nella gioia per la salute che il malato ritiene di aver recuperata, la vera causa continua ad agire inosservata e ha possibilità di rafforzarsi.Valutiamo il caso opposto di un malato che sappia, o che venga informato da un medico prudente, della natura delle forze avverse sia spirituali che mentali, che stanno operando in lui e il cui effetto ha scatenato, nel corpo fisico, ciò che noi chiamiamo la malattia. Se questa persona tenterà di neutralizzare quelle forze in modo diretto, nel momento in cui affronterà con successo lo sforzo, la sua salute migliorerà. Quando poi sarà riuscito a completare il suo sforzo la malattia sarà scomparsa del tutto. 
Questa è la vera guarigione: l'attacco alla roccaforte, cioè alla base stessa della sofferenza". 

Ogni psicoterapeuta può ritrovare in queste parole molti punti cardine della psicologia e della psicoterapia, come ad esempio i concetti di conversione, rimozione, sostituzione del sintomo ed inconscio.
Qual è quindi la forza degli scritti di Edward Bach?
Sono semplici, alla portata di tutti e contengono suggerimenti preziosi.
Ogni persona che voglia conoscersi e star meglio dovrebbe leggerli.
Il libro tradotto in italiano che consiglio per avere una panoramica generale è: Edward Bach "Le opere complete".
Buona lettura.  

Nessun commento:

Posta un commento